La “consapevolezza”: ampliare la conoscenza di sé stessi

La personalità rappresenta l’individualità di ogni essere umano. È quell’insieme di aspetti caratteriali, qualità e modalità di agire nel mondo che rendono l’individuo unico ed irripetibile. È la sua impronta psichica, il marchio che solo lui può imprimere nel mondo con il suo modo di essere ed esistere.
Quando parliamo di personalità, dobbiamo fare attenzione ad indicare non solo gli aspetti “primari” di un individuo, ma anche quelli “oscuri”. Come spiegava bene Jung, dentro ognuno di noi esiste, accanto ad una parte conscia che comunemente portiamo nel mondo, una parte inconscia, ” un’ombra”. È l’insieme dei nostri aspetti rinnegati, giudicati, che abbiamo imparato a reprimere quando, in tenera età, abbiamo sentito che quella parte non era utile per le nostre finalità, ovvero per proteggere la nostra vulnerabilità. Così finiamo per utilizzare la nostra parte primaria in modo automatico, di “default”, senza soffermarci a riflettere se una qualità che stiamo esprimendo sia davvero funzionale ad una determinata situazione. Per fare un esempio, potremmo avere una parte primaria gentile e disponibile con tutti…ma è davvero utile esprimerla con tutti? Cosa succederebbe se io, per eccesso, mostrassi la mia parte disponibile a chi non lo merita, che magari cercherà di approfittarsi della mia disponibilità raggirandomi o truffandomi? Probabilmente finirei per risultare ingenuo.Eppure c’è ” altro” dentro di noi. Se impariamo ad accogliere la nostra parte “oscura”, possiamo recuperare la risorsa che si cela nell’ombra. Potremmo per esempio scoprire che dentro di noi c’è una parte che sa mettere confini con gli altri, riesce a stabilire limiti rispetto alla generosità da mostrare agli altri.

Come fare per recuperare l’ombra? Ti suggerisco un semplice esercizio che può aiutarti a conoscere meglio la tua personalità ” oscura”. Prendi un foglio e traccia una croce, in modo da suddividerlo in quattro parti. Nel primo quadrante, in alto a sinistra, scrivi una tua qualità, un aspetto di te che ti contraddistingue. Nel quadrante accanto scrivi i “limiti” che l’eccesso di quella qualità può portare ( nell’esempio di prima si é visto che la “troppa” disponibilità può portare all’ingenuità).
Nel terzo quadrante, in basso a sinistra, scrivi la caratteristica “opposta” rispetto a quella del primo quadrante (nell’esempio precedente, l’opposto della disponibilità potrebbe essere l’egoismo.)
Nel quarto quadrante, in basso a destra, prova a trovare la “qualità” che esiste in questa caratteristica, se utilizzata in piccole dosi. Cosa potrebbe succedere se utilizzassi una “goccia omeopatica’, lo 0,1% di questa caratteristica, e la integrassi nel mio modo di agire nel mondo? Quale beneficio potrei ottenere? (Come abbiamo visto, una piccola dose di ” sano” egoismo può portarmi alla capacità di pensare a me stesso, ascoltare i miei bisogni e mettere confini rispetto alle pretese altrui).
Se riusciamo a riconoscere il dono che ogni caratteristica può portare nella nostra vita, possiamo ampliare la nostra consapevolezza e la conoscenza di noi stessi, accantonando il giudizio nei confronti di aspetti che avevamo rinnegato e di cui cominciamo a riconoscere l’utilità.

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Informazioni su Arsenio

Arsenio Siani nasce a Sarno (SA) il 29/9/1982. Di animo sensibile e introverso, da sempre assetato di conoscenza, studioso, nel tempo libero, di filosofia e religione, nel 2009 si converte al Buddismo aderendo all'istituto buddista italiano Soka Gakkai, con cui inizierà un percorso di autoconoscenza e di sviluppo di consapevolezza sulla vita e sull'uomo. Questo percorso lo porterà ad intraprendere studi di psicologia che lo porteranno a conseguire il diploma in counseling e coaching e a intraprendere la carriera come counselor. Nel 2012 decide di dedicarsi alla scrittura e dopo circa un anno vede la luce il suo primo romanzo, "Roba degli altri mondi", primo volume della trilogia Fantasy “I Maestri”, pubblicato dalla casa editrice Officine Editoriali. Scrive anche racconti con cui partecipa a diversi concorsi letterari, ottenendo riconoscimenti e segnalazioni. Nel novembre 2013 il suo racconto "Calzini" si classifica al primo posto nella sezione “Racconti” alla decima edizione del "Cahieurs du trosky Cafè". Nel 2014 “Roba degli altri mondi” riceve la menzione d’onore da parte della giuria al concorso letterario “Penna d’autore” e nel luglio dello stesso anno la sua raccolta di racconti "Ogni cosa è connessa" viene segnalata al concorso letterario "Narrando per passione".Nel 2015 pubblica, sempre per i tipi di Officine Editoriali, “Il prezzo della conoscenza”, secondo volume della trilogia “I Maestri”. Inoltre per la Eretica edizioni pubblica la raccolta di racconti "Frammenti". Altre sue grandi passioni, il disegno e la fotografia per i quali manifesta particolare sensibilità e trasporto.

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