L’importanza della “forza” nella vita quotidiana

La “forza” è un elemento importante nella vita di un individuo. Se colmiamo la nostra vita con forza e determinazione, non avremo rimpianti e rimorsi, e ci saremo guadagnati la serenità. Ma cosa si intende per “forza”? Ovviamente qui non se ne parla nell’ottica di forza fisica, ma di quell’atteggiamento , quella tendenza, intenzione, quell’impeto o moto d’animo che mi spinge ad affermare la mia posizione e le mie convinzioni se sto dialogando con qualcuno e a porre in essere delle azioni forti e coerenti per realizzare ciò che penso e in cui credo. Il pensiero ” crea”, plasma la realtà e l’ambiente circostante, se c’è coerenza di pensieri, parole ed azioni posso modellare il mondo secondo ciò che mi suggerisce la mia essenza vitale, e affermare con forza il mio essere. Cosa succede se non c’è questa forza? Subentra il rimpianto, la delusione, la frustrazione: “se solo le avessi detto quanto la amavo”, ” se avessi creduto di più nel mio sogno”, “se avessi fatto capire al mio capo quanto mi faceva soffrire svolgere quella mansione”, sono tutte frasi che denotano una mancanza di forza in un momento decisivo della nostra vita. Partendo dalla sincerità verso noi stessi e riconoscendo ciò in cui crediamo davvero e in che direzione vogliamo condurre la nostra vita, dovremmo poi muoverci verso quell’obiettivo, mossi dalla nostra forza e dal nostro coraggio. Per il benessere nostro e altrui. Immaginate di avere un amico malato di tumore, che si curi solamente con rimedi alternativi che potrebbero condurlo alla morte. La vostra forza e determinazione nel convincerlo a curarsi seriamente potrebbero fare la differenza tra la sua salvezza e la sua dipartita. Capite quale responsabilità abbiamo?

Ovviamente è importante non scadere nell’estremo opposto, ovvero la “violenza”. La forza diventa violenza quando cerco di imporre in modo coercitivo il mio pensiero e le mie convinzioni, costringo con la forza una persona a pensarla come me o a fare quello che le dico io. Ma nessuno può negare all’altro la libertà di scegliere. Anche lasciarsi convincere dal prossimo rappresenta una scelta, che genererà un effetto molto più potente ed efficace rispetto alla costrizione.

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Informazioni su Arsenio

Arsenio Siani nasce a Sarno (SA) il 29/9/1982. Di animo sensibile e introverso, da sempre assetato di conoscenza, studioso, nel tempo libero, di filosofia e religione, nel 2009 si converte al Buddismo aderendo all'istituto buddista italiano Soka Gakkai, con cui inizierà un percorso di autoconoscenza e di sviluppo di consapevolezza sulla vita e sull'uomo. Questo percorso lo porterà ad intraprendere studi di psicologia che lo porteranno a conseguire il diploma in counseling e coaching e a intraprendere la carriera come counselor. Nel 2012 decide di dedicarsi alla scrittura e dopo circa un anno vede la luce il suo primo romanzo, "Roba degli altri mondi", primo volume della trilogia Fantasy “I Maestri”, pubblicato dalla casa editrice Officine Editoriali. Scrive anche racconti con cui partecipa a diversi concorsi letterari, ottenendo riconoscimenti e segnalazioni. Nel novembre 2013 il suo racconto "Calzini" si classifica al primo posto nella sezione “Racconti” alla decima edizione del "Cahieurs du trosky Cafè". Nel 2014 “Roba degli altri mondi” riceve la menzione d’onore da parte della giuria al concorso letterario “Penna d’autore” e nel luglio dello stesso anno la sua raccolta di racconti "Ogni cosa è connessa" viene segnalata al concorso letterario "Narrando per passione".Nel 2015 pubblica, sempre per i tipi di Officine Editoriali, “Il prezzo della conoscenza”, secondo volume della trilogia “I Maestri”. Inoltre per la Eretica edizioni pubblica la raccolta di racconti "Frammenti". Altre sue grandi passioni, il disegno e la fotografia per i quali manifesta particolare sensibilità e trasporto.

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